Palazzo Diamanti

Con questo freddo verrebbe solo voglia di stare chiusi in casa, magari proprio sotto le coperte a sorseggiare una cioccolata in tazza. Invece oggi voglio darvi qualche consiglio per trascorrere la domenica o un giorno festivo in qualche città d’arte della nostra bellissima Italia.

Il mio primo consiglio cade sua una città dell’Emilia Romagna, verso cui nutro una particolare ammirazione: Ferrara, a pochissimi chilometri dal confine con il Veneto, ma ancora parte dell’Emilia. Ferrara, città della bicicletta, città d’arte, città universitaria e città proclamata anche patrimonio dell’Unesco. Camminando per le sue strade sembra di essere in uno di quei paesi della Svizzera, dove vige un ordine ed una pulizia assoluta. Invece, siamo ancora in Italia, in una città molto ricca, bagnata da Pò, dove la nebbia è regina delle notti d’inverno e dove si può toccar con mano la tipica accoglienza italiana!

Ferrara: cosa vedere?

Cattedrale FerraraFerrara è due città in una sola: il suo cuore è caratterizzato dalla città medievale, con il castello estense e la sua cattedrale. A soli cinque minuti dal castello si entra nella città rinascimentale, la cosiddetta addizione erculea, vale a dire la zona aggiunta per volontà del Duca Ercole I d’Este. E’ proprio in questa zona che si trova il famoso Palazzo dei Diamanti, sede ogni anno di bellissime mostre d’arte di spessore internazionale.

Il Castello Estense rappresenta più di ogni altro monumento l’immagine della città, poichè è stato testimone delle tappe storiche più importanti. Legato principalmente alle vicende della famiglia estense, ha subito nel corso dei secoli modifiche architettoniche in base al sovrano del momento. Una visita al castello estense merita per diverse motivazioni: al primo piano, ad esempio si trovano saloni, caratterizzati dalla pittura dei soffitti con affreschi di importanti pittori dell’epoca. Da non perdere: la saletta dei Giochi e la sala dell’Aurora, dove sono rappresentate le quattro fasi del giorno ed al centro Cronos tra le Parche. Molto carino è invece il piccolo camerino dei Baccanali, dove si trovano scene de trionfo di Bacco.Per concludere la visita al castello, non può mancare una passeggiata nel giardino pensile detto anche “giardino degli aranci” o delle duchesse, da cui si può godere di una suggestiva visione della piazza, della cattedrale e dela palazzo del Municipio.

Altro monumento da non perdere è la bellissima Cattedrale, risalente al 1135 e consacrata a San Giorgio. La principale caratteristica della chiesa è il suo stile ibrido: in parte romanico, con qualche cenno dallo stile gotico. Molto d’effetto è la decorazione del timpano dove è raffigurato il Giudizio Universale.

Al suo interno da non perdere è il Museo della Cattedrale, dove sono esposte opere che fanno parte della storia dell’arte classica, come l’Annunciazione di Cosimo Tura ed anche altri esempi di arte come sculture ed arazzi.

Ferrara: il Palazzo dei Diamanti e la Mostra di TurnerMostra di Turner a Ferarra

Il Palazzo dei Diamanti è così chiamato per i suoi 8.500 blocchi di marmo che caratterizzano il suo bugnato. Questo palazzo, situato proprio al centro dell’addizione erculea e progettato da Biagio Rossetti, è tra i palazzi più belli del Rinascimento. A pian terreno fino al 22 Febbraio 2009 sarà in corso una mostra dedicata a Turner, dal titolo “Turner e l’Italia”. Al primo piano, invece, ha sede la Pinacoteca Nazionale di Ferrara.

Per chi è interessato all’arte, la mostra di Turner è molto interessante e ben organizzata. Il costo del biglietto è pari a €10,00 ma recandosi in treno a Ferrara e mostrando il biglietto sarà possibile ottenere uno sconto di €2,00. La mostra è organizzata in diverse salette, ognuna delle quali espone opere di un periodo differente della pittura di Turner. Come dice il titolo stesso, Turner fu molto influenzato nella sua pittura dai suoi numerosi viaggi in Italia: Venezia, Firenze, Roma e Napoli hanno dato ispirazione a questo pittore del romanticismo. Addirittura qualche opera che raffigura i paesaggi inglesi, presenta la luce tipica della città di Roma. Una sala è interamente dedicata ai suoi schizzi, ripresi poi nella fase finale della sua vita e trasformati in opere molto anticonformiste per l’epoca e senza dubbio incomprese. Era il tardo periodo del Romanticismo e la pittura di Turner aveva già anticipato trend pittorici del periodo moderno, infrangendo importanti regole stilistiche del passato. Nel sito ufficiale di Palazzo Diamanti potete trovare altre importanti informazioni utili sulla mostra in corso e su quelle future.

Ferrara: cosa mangiare?

Ferrara è ricca di locali e ristoranti caratteristici, dove assaggiare i piatti tipici ferraresi. Il più famoso è sicuramente quello che si può trovare in quasi tutte le osterie e ristoranti della città: il pasticcio, particolare tipo di pasta con ragù e besciamella. Da segnalare per gli appassionati di primi, anche i cappelletti, i cappellacci con la zucca e la salama da sugo.

Tra i secondi piatti più diffusi:  le anguille, fritto di fiori di zucca, zucca al forno, gamberetti alla ferrarese.

Per i più golosi ci sono anche dolci tipici: il panpepato, i mostaccioli (ciambelle di farina e zucchero con frutta candita), la torta di tagliatelle, i lupini (pallottole di pasta dolce).

Ferrara: cosa vedere nelle vicinanze

Potete sempre allungare la vostra gita fuori porta visitando quanto c’è di interessante nelle vicinanze di Ferrara. Di nota importanza religiosa è l’Abbazia di Pomposa, sorta intorno al VII secolo nell’isola Pomposia, territorio delimitato dal Pò di Goro, dal Pò di Volano e dal mare.

Per gli appassionati di pesce non può mancare una visita a Comacchio, alle sue valli e ai famosi Lidi – Lido di Spina, Lido degli Scacchi, Lido di Volano…

Foto: scattate durante la mia visita a Ferrara l’8 Dicembre 2008. La prima foto è relativa al Palazzo Diamanti visto dall’angolo, la seconda è relativa alla facciata della cattedrale, mentre l’ultima raffigura una locandina della mostra di Turner.