Travel 2.0 o Spaghetti 2.0?
Dicono di Noi — da Giulia il 9 settembre 2009 alle 09:25
La settimana scorsa mi ha contattato un “collega” del web, Michele Aggiato, country manager di Zoover Italia, portale di recensioni di viaggio, per propormi la partecipazione ad una tavola rotonda durante la Fiera di Bergamo No Frills il 25 Settembre.
La tavola rotonda ha un titolo un pò polemico “Travel 2.0 o Spaghetti 2.0″ durante la quale si vuole mettere in discussione la filosofia del web 2.0 applicata al turismo. Infatti, come per ogni novità, il settore travel si trova spaccato in due fazioni: i sostenitori più convinti del web 2.0 (come me..) e quelli che al contrario pensano che si tratti della solita moda passeggera.
La tavola rotonda vuole quindi mettere in discussione la validità e l’efficacia dei nuovi strumenti di interazione e comunicazione come Facebook, Twitter e altri applicati al settore del turismo. Non potevo non accettare, poichè credo ciecamente nella potenza di comunicazione e di interazione dei social media e di questo stesso blog, che ho visto crescere e migliorare giorno dopo giorno. La tavola rotonda sarà una preziosa occasione per farmi conoscere, per mettermi in discussione ed anche per scoprire nuove potenzialità di questi strumenti.
Gli altri relatori che mi affiancheranno durante questa avventura saranno: Stefano Mosetti, responsabile PR e relazione comunicativa d’impresa di Iperclub S.p.A., Alex Kornfeind, esperto di Web 2.0, ovviamente Michele Aggiato ed in qualità di moderatore, Paolo Zaccheo, di Camper Viaggi e blogger di ADVItalia.org.
Quindi non mi resta che invitarvi a questa tavola rotonda per ascoltare quello che abbiamo da dire, ma anche per partecipare attivamente e per esprimere il vostro giudizio spassionato. In perfetto stile web 2.0, su Facebook e Linkedin è stato creato un evento dove potete lasciare commenti, fare domande e visualizzare tutte le informazioni principali.
Vi aspetto!
Tags: travel 2.0

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10 Commenti
Forse al no-frills ci sarò anch’io.
Secondo me è indubbia l’utilità degli strumenti offerti dal web al turismo, ma il turismo per diventare veramente 2.0 ha bisognoi di ben altro. Innanzitutto garanzie e certezze per i viaggiatori: pagano prima di partire e sono trattati come carne da macello. Se compero dei mobili, un’automobie o il servizio di un’imbianchino, li pago a lavoro finito, una volta appurato che hanno lavorato bene… non “un mese prima della partenza”
ciao
Luca
Ciao Luca,
sinceramente mi sembra eccessivo definire come “carne da macello” il trattamento riservato ai viaggiatori da parte dei tour operator. E’indubbio che ci siano alcune mancanze di garanzie e tutele nel sistema turistico italiano, tuttavia penso che gli strumenti 2.0 possano in qualche modo rendere più trasparente il mercato, premiando le aziende di qualità e penalizzando le aziende che offrono scarsi servizi.
Ti invito comunque a partecipare alla tavola rotonda e a sollevare in tale sede tutti i tuoi dubbi. Qualora lo volessi possiamo parlarne di persona al termine della tavola rotonda.
Grazie, Giulia
Perdonami, non fraintendermi non ho scritto “da parte dei tour operator” e capisco che avendo scritto “pagare un mese prima della partenza” possa sembrare un allusione: non è così, non intendevo.
Luca
Intedevo in generale: l’aereo lo paghi prima, l’auto a noleggio la paghi prima, il catalogo o il last.minute lo paghi prima, ecc.
poi in molti casi (per fortuna non tutti) dall’altra parte non c’è la stessa solerzia nell’offrire il servizio come nel chiedere i soldi.
Quindi la vera rivoluzione secondo me sarà nel garantire al 100% il turista/viaggiatore sulla completezza e qualità dei servizi, come avviene presso una pompa di benzina, al ristorante, ecc.
In merito alla trasparenza… questo blog ne rappresenta un esempio!
@Luca: credo che la tua proposta creerebbe qualche problema alla liquidità, ad esempio di una compagnia aerea o tour operator. Mentre invece già oggi è possibile pagare dopo avere usufruito del servizio ad esempio di noleggio, soggiorno ecc. Non sono convinto che bisogna arrivare a tanto. Infondo, il rapporto clienti-operatore si basa su una fiducia reciproca. Quando l’operatore viene a mancare, come nel caso di Todomondo o MyAir o anche SkyEurope, fa molto male a tutti. Mentre esistono molti tentativi di frode che un operatore deve affrontare nel quadro delle sue attività operative (sopratutto per chi lavora sul web) che però non fanno testo, ma sono potenzialmente pericolosi per il buon andamento dell’azienda.
Il web 2.0 costringe letteralmente a lavorare in modo onesto, trasparente, e non solo. La garanzia viene costituita da migliaia di utenti che recensiscono, condividono e parlano. Questa peculiarità avrà un fortissimo impatto sul turismo, dove c’è moltissimo lavoro da fare per raggiungere qualità misurabile su larga scala (su questo sono perfettamente d’accordo con te). A me basta vedere il nervosismo di certi albergatori, che si arrampicano sui decreti legge relativi alla privacy per contrastare che la loro struttura venga recensita, mentre altri che hanno capito il meccanismo sfruttano al meglio l’eccellenza della loro gestione d’accoglienza.
Il web 2.0 costringerà ad una sempre maggiore professionalità da parte di tutti gli operatori del Turismo.
Di conseguanza tutti quelli che improvvisano o si comportano non molto seriamente spariranno dal mercato a tutto beneficio del cliente finale e degli operatori seri.
Ciao Inguaribile viaggiatore
si hai ragione. E’ il motivo per cui molte aziende (anche non del travel) non sono molto pro web 2.0!
Sono d’accordo con Inguaribile viaggiatore, il mare magnum di Internet premierà sempre di più serietà e capacità di prevedere/creare le tendenze. La Rete è un’opportunità, non un ostacolo, ma certamente richiede doti spiccate per non perdersi nella folla digitale. Non è la stessa regola della concorrenza nella vita reale?
Quanto alla Tavola Rotonda, sono sostenitore convinto dei dibattiti “dal basso”, soprattutto data la cecità istituzionale…
La tavola rotonda (senza tavola) è andata bene ed il tuo intervento Giulia è stato molto interessante.
L’unica pecca che ho notato è che i relatori erano tutti rappresentanti di siti importanti (o aspiranti tali).
Mancava un rappresentante dei tanti siti amatoriali o semi-professionali che nel web 2.0 possono avere una discreta visibilità anche nell’influenzare le scelte del consumatore finale, perchè queste piccole realtà lavorano per la passione dei viaggi e di internet e non per il “profitto” finale non avendo alle spalle importanti società a cui dover redicontare il loro operato.
Ciao Inguaribile Viaggiatore
prima di tutto grazie per aver partecipato alla tavola rotonda, senza tavola! Grazie anche per essere venuto da me a presentarti, mi ha fatto molto piacere conoscere di persona uno dei miei lettori più attivi sul blog e più appassionati di viaggi.
Per quanto riguarda il tuo commento, penso che sia molto interessante e lo farò leggere anche a Michele Aggiato di Zoover, organizzatore e promotore dell’evento: lo condivido in pieno poichè credo ciecamente nella forza dei numerosi blog/siti amatoriali che abitano la blogosfera!
Grazie di tutto, Giulia
non ho purtroppo partecipato all’interessante tema della Tavola Rotonda di No-Frill “Travel 2.0, Spaghetti 2.0″ ma vorrei anch’io dire la mia al riguardo.
Penso che il web 2.0 stia veramente innescando un grande cambiamento nel settore dei viaggi al punto che solo chi non sa interpretare questo potente strumento innovativo è erroneamente convinto di poterne fare a meno.
Niente di più sbagliato.
Siamo passati da un utilizzo di Internet totalmente passivo ad un utilizzo attivo, molti utenti hanno capito che potevano dare voce alle proprie idee,scrivere impressioni di viaggio, preferenze o commentare un certo villaggio, un certo servizio etc. Siamo arrivati, grazie ai blog e alla blogosfera, ad una vera e propria partecipazione collettiva alla Rete e ad una scrittura su larga scala, anche da chi non ha competenza editoriale. E grazie a questa partecipazione diffusa nasce un Turista più attento, più preparato, più consapevole di essere anche un “infuenzatore”. Ecco la vera ragione per cui il web 2.0 è oggetto di feroci discussioni e critiche.