Andar per ostelli: la parola ad Andrea!

Interviste — da Giulia il 6 luglio 2009 alle 09:45

HostelClub

Ritorno delle interviste del TUI Blog! Questa settimana vi presento Andrea, che insieme ad un altro ragazzo cura  Blogstelsclub, corporate blog di HostelClub, portale di viaggio per la prenotazione di ostelli in tutto il mondo. Intervista che mette in luce un modo di viaggiare e di viaggiatore sicuramente più attento al portafoglio. Andrea ha 23 anni e mi ha colpito per i mille hobby che ha: ha giocato a rugby per anni, ha la passione per la bici  (e mi fa sapere .. in particolare quelle a scatto fisso), pratica sci e scialpinismo e ha la passione per le nuove tecnologie, la lettura e la cucina, infatti ha lavorato anche come cuoco per sei mesi! Ovviamente a tutto questo si unisce la grande passione per il viaggio.

Quando è nato il Hostel Blog?

Blogstelsclub.com è nato da poco, il 6 maggio di quest anno, grazie a Johann e a me; volevamo trovare una nuova via di comunicare e soprattutto interagire con i nostri clienti, meno rigida del sito e più libera.

Qual è la principale mission di blogstelsclub?

Il blog Blogstelsclub è una diretta emanazione del sito per cui lavoriamo, HostelsClub.com. Lo scopo del blog però non è vendere ostelli o fare pubblicità al sito, ma farci conoscere e dare consigli utili ai viaggiatori low cost. Vogliamo che HostelsClub.com diventi, anche tramite blogstelsclub, sempre più una delle massime autorità in Italia nel campo dei viaggi low cost, e vogliamo che i visitatori si fidino di noi: per questo abbiamo scelto la forma del blog, che ci permette un’interazione altrimenti difficile.

Quale pensi sia stato il successo del tuo blog?

Il segreto del nostro blog secondo me è nella fusione tra l’autorità di HostelsClub.com nel campo del low cost e la libertà che dà l’avere un blog: siamo vicini ai nostri clienti e a tutto il mondo del low cost, e siamo raggiungibili da tutti per domande, dubbi, curiosità. In più, abbiamo il know-how di HostelsClub.

Positività e negatività di lavorare nella realtà dei nuovi media e quale il loro futuro in un paese come l’Italia?

Tra le positività metto sicuramente la possibilità di interagire con altri esperti del settore che altrimenti non avrei conosciuto, come te o come Federchicca di viaggi-lowcost, e di scoprire in tempo reale novità e tendenze. È anche molto importante il poter interagire col pubblico in maniera diretta, da pari a pari, che dà una percezione dell’ambiente che nel mondo “reale” non si potrà mai avere. Inoltre, il campo dei blog sui viaggi low cost in Italia è ancora molto inesplorato, e quindi mi dà una libertà di scelta degli argomenti e di come affrontarli assolutamente unica.
Il principale svantaggio per me è che in Italia il mondo dell’online è ancora spesso visto con sfiducia e paura, e a volte un’ottima reputazione non è sufficiente a convincere il visitatore che il mondo virtuale e quello reale sono ormai quasi una cosa unica. Pochi blog vengono commentati, c’è una sorta di timidezza online che trattiene i visitatori dall’interazione.
Il futuro dei media online in Italia è ancora incerto, siamo un paese abbastanza arretrato tecnologicamente, l’educazione all’uso delle nuove tecnologie non esiste, e così non tutti i giovani si rendono conto di quanto importante possa essere per il loro futuro una buona conoscenza del mondo online. Molti giovani per fortuna trovano da soli il modo di imparare ad usare il web e le sue potenzialità, perché in realtà non è così difficile: credo sia sufficiente una maggiore diffusione di connessioni veloci e della conoscenza di base del pc per fare decollare anche in Italia il web 2.0 e i social media.

5 Consigli a chi vuole aprire un blog di viaggi.

  • Trova una nicchia,che sia un tipo di viaggio (low cost), una zona (Europa/Italia), un certo target (fmaiglie/backpackers/solo travelers…)
  • Scrivi di ciò che sai: non fare un blog sul low cost solo perché va di moda, se il tuo stile di viaggio è business class e hotel a 4 stelle. I lettori non sono stupidi, spesso ne sanno quanto noi o più di  noi, e ci mettono pochissimo ad abbandonare un blog che non li soddisfa. Meglio ammettere la propria ignoranza che darsi delle arie.
  • Parla (anche) della tua città: su questo argomento ne sai sicuramente più tu di molti lettori, e allora consigliali come faresti con un tuo amico che viene a trovarti per un week end: chi viene da fuori città apprezzerà il post, i tuoi concittadini lo troveranno un ottimo spunto di discussione!
  • Sii sincero: parla anche di cosa NON ti piace, aumenterà la fiducia dei tuoi lettori
  • Sii te stesso: scrivi con uno stile che riflette la tua personalità, non sforzarti di essere qualcun altro.

Passiamo ora a qualche domanda più personale..

Andrea in montagna

Che cosa significa viaggiare lowcost per te?

Ho scritto un post su questo argomento, che ha suscitato un bel dibattito. Per me viaggiare low cost non vuol dire spendere meno: si risparmia su volo e hotel, certo, ma una volta giunti a destinazione si spende anche di più di un viaggiatore normale, ma in modo diverso e più responsabile. È una vero stile di vita, un modo radicalmente diverso di entrare in contatto con la cultura e soprattutto con la popolazione dei posti visitati. E, sopratutto, non è un questione legata al budget.

Consigli per scegliere al meglio un ostello, senza ottenere fregature.

Controllare su più fonti possibili i prezzi e le recensioni, il web 2.0 è essenziale per questo. Cerca i pareri di altri viaggiatori, i prezzi migliori e le segnalazioni sulle guide: integrando tutte queste informazioni, puoi andare sul sicuro! HostelsClub.com ti garantisce tutto questo: analizza le recensioni degli altri viaggiatori, guarda le foto della struttura, controlla il prezzo… click, book, enjoy!

Un viaggio nel passato, dove? Un viaggio nel futuro?

Mi piacerebbe vivere i primi 100 giorni della presidenza di Kennedy negli USA, ma il mio vero sogno è di partecipare alla rivoluzione francese (e tagliare qualche testa)!
Nel futuro credo che bastino pochi anni per sconvolgere il modo di pensare e di vivere. Vorrei vedere ora come sarà tra 10 anni il rapporto tra mondo online e mondo “reale”, se l’integrazione continuerà e diverrà totale o se si fermerà. Vorrei vedere come il modo di viaggiare del futuro…e farne un bel blog!

Qual è il post che hai scritto e che ricordi con maggior piacere?

Sicuramente quello sulle 10 cose low cost da fare a Milano: perché ho parlato della mia città e ho fatto conoscere a tutti le cose che mi piacciono di lei. Ritengo che Milano sia molto sottovaluta, prima di tutto dai milanesi, e che abbia un sacco di aspetti sconosciuti che non possono non piacere.

Nella valigia per un viaggio low cost cosa bisogna mettere?

Anche su questo ho fatto un post. Non parto mai senza una guida, ma la cosa più importante è sapere quando NON leggerla, quando non guardare la cartina, quando non sapere dove si va: insomma, bisogna portarsi dietro la capacità di perdersi e di immergersi nella vita del paese che si visita

Grazie Mille ad Andrea per la sua disponibilità e soprattutto per gli utili consigli che ha saputo darci per fare un viaggio low cost!

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