Il Giro del mondo di Marco


Interviste — da Giulia il 11 febbraio 2009 alle 19:05

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Ciao a tutti

eccomi con una nuova intervista ad un blogger della rete, Marco, che ci presenta il suo blog, RoundTheWorld. La storia di Marco è un pò diversa dalle altre: Marco nella vita oggi è ingegnere meccanico e la nascita del blog risale al 2006, quando, dopo la laurea, decise di partire per meraviglioso viaggio di formazione: il giro del mondo. Marco mi ha colpito per la sua voglia di scoprire, per la sua estrema sensibilità e per la sua fine intelligenza. Ecco a voi tutti l’intervista..

Quando è nato il tuo blog e cosa ti ha spinto ad aprirlo?

Stavo finendo di studiare ingegneria e già avevo un tarlo, che mi consumava il cervello: volevo partire per il mondo una volta laureato, non sapendo ancora cosa fare da grande. Così appena raggiunto il traguardo della laurea sono partito per Londra. Qui sono rimasto per qualche mese per migliorare l’inglese e per guadagnare qualche soldo. Ho fatto di tutto: ho lavorato nei ristoranti, all’aeroporto e altro ancora. Facevo anche due -tre lavori contemporaneamente. Appena ho capito che sapevo un pò più d’inglese e che avevo messo da parte qualche soldo, ho deciso di fare il giro del mondo. Ho comprato un biglietto round the world presso la STA travel agency. Questa tipologia di biglietto aereo ha durata annuale prevede 10 fermate in tutto il mondo e ha 45.000 chilometri a disposizione. L’importante è partite e tornare nello stesso punto. Così ho fatto io, partendo da Londra e ritornando sempre a Londra.

Lo scopo iniziale del mio blog era avere un punto di contatto con la mia famiglia e i miei amici. Correva l’anno 2006. Due volte alla settimana ovunque io fossi cercavo un internet point, scaricavo le foto scattate e trascrivevo nel blog gli appunti presi nel mio diario cartaceo.

Che cos’è per te un blog?

Per quanto mi riguarda il blog è qualcosa in evoluzione: sul momento del viaggio rappresentava un contatto, una piacevole interazione con le persone che amo di più; a posteriori, invece, un ricordo dell’esperienza vissuta e senza dubbio anche uno strumento di condivisione con altre persone appassionate al mondo del viaggio.

Thailandia

Qual è il futuro dei blog in Italia?

Per diversi anni il blog è stato uno dei mezzi di comunicazione più diffuso. Nel mondo del Web cambia tutto molto velocemente. Penso che oggi Facebook rappresenti l’evoluzione del blog.  E’ comunque sempre un mezzo per rimanere in contatto con il resto del mondo e stabilire relazioni e condivisioni.

Qual è il post che hai scritto e che ricordi con maggior piacere?

Bella domanda.. senza dubbio il primo e l’ultimo per il loro significato. Dal primo post emerge l’entusiasmo e l’eccitazione della scoperta e della partenza imminente. Dall’ultimo, invece, la felicità di tornare a casa e di considerare il mio giro per il mondo una parentesi bellissima, ma ormai chiusa. Il mio timore quando sono partito era di perdere me stesso e di non sapere più cosa volevo dalla mia vita. Invece, per fortuna, a due settimane dalla fine del viaggio ho cominciato a sentire la mancanza di casa. E questa è stata pe me molto emozionante.

Ora Marco qualche domanda più personale..

Hai viaggiato per quasi un anno intorno al mondo. Qual è il paese o più in generale il popolo che ti ha lasciato di + a livello di emozioni?

Senza dubbio l’Australia e la Nuova Zelanda sono due paesi molto interessanti, ma troppo vicino alla cultura inglese che avevo conosciuto fin troppo bene con la mia permanenza a Londra: pub, birra, feste.. tutte queste cose le avevo assaporate e vissute fin troppo!
Marco in Bolivia

E poi l’Asia: era la prima volta che la visitavo e ho incontrato non poche difficoltà, sia per la lingua sia per una certa differenza culturale. Il Sud America, invece, è stato il posto in cui ho viaggiato con più entusiasmo sia per la lingua spagnola, che già dopo una settimana riuscivo a masticare abbastanza bene,  sia per il carattere aperto e disponibile della gente, che nonostante le numerose differenze, ha una gran voglia di condividere. Tra tutti i paesi sudamericani quello che mi ha emozionato di più è senza dubbio la Bolivia: terra molto povera, ma con paesaggi naturali ricchissimi e diversissimi uno dall’altro.

Sei giovanissimo e hai già visto tanto. Il prossimo viaggio, dove e perché?

Si ho visto posti molto interessanti. Al momento, invece, sto viaggiando molto per lavoro. Tra due giorni sarò in Iran e vedrò anche qualcosa negli Emirati Arabi.. spero Dubai, dove tra l’altro si sono trasferiti numerosi italiani.
L’esperienze del viaggio intorno al mondo ha rappresentato sicuramente un punto in più, un plus del mio curriculum vitae, capace di farmi trovare in fretta un lavoro molto interessante.

I posti che hai visitato o anche le persone che hai incontrato ti hanno in un qualche modo indotto a mettere in discussione i tuoi valori, i tuoi stili di vita? E se sì quali?

Per motivi di budget ho preferito visitare i paesi del Sud del Mondo. Ho visto realtà ovviamente molto diverse dalla nostra. Penso che nel visitare paesi più poveri non bisogna macchiarsi nè di un senso di superiorità, nè di compassione. Quello che invece è importante fare è entrare in contatto con chi è diverso da noi, confrontarsi e condividere emozioni e sensazioni. Alla fine, si scopre che ovunque si va i valori fondamentali sono sempre gli stessi. Si tratta di una vera e propria conferma.

L’intervista con Marco finisce qui.. ma per me continua.. infatti, ha suscitato dentro di me da un lato una gran voglia di partire, e dall’altro mi ha indotto a lunghe riflessioni sul senso del viaggiare.

Non posso che ringraziarlo per il momento per tutto quello che mi ha lasciato del suo viaggio e che mi ha trasmesso. In ogni blogger che intervisto, ma in generale in ogni persona che incontro, cerco sempre qualcosa di me, un punto di contatto, e intervistando Marco ho trovato una parte molto importante e profonda del mio carattere e del mio io. Grazie e alla prossima!

Foto: grazie a Marco per le foto che mi ha permesso di scaricare dal suo blog. La foto in alto rappresenta Marco con un gruppo di bambini in Asia, la seconda foto raffigura una bellissima spiaggia in Thailandia e l’ultima Marco in Bolivia.

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