Enrico Ferretti

Torniamo con le interviste e diamo spazio ad un grande blogger della blogosphera, ma anche ad un vero e proprio consulente per strutture ricettive e operatori turistici in generale. In poche parole ospitiamo oggi una persona che blogga per lavoro e che, sempre per lavoro, insegna agli altri a bloggare e ad utilizzare social media and friends! Stiamo parlando di Enrico Ferretti, curatore del blog Turismo e Consigli. Uno dei motivi per cui oggi ospito sul TUI Blog l’intervista di Enrico è che durante il BTO 2009 ha vinto il premio come Best Touristic Blog, premio per il quale anche noi del TUI Blog eravamo in lizza. Vi consiglio vivamente la lettura di questa intervista perchè Enrico è davvero un esperto del sistema turistico italiano e da lui possiamo imparare davvero tanto!

Quando è nato il Blog del Marketing Turistico e con quali obiettivi?

Turismo & Consigli è un blog relativamente giovane, che non ha ancora compiuto un anno di vita, essendo nato a marzo 2009. Le finalità e gli obiettivi di turismo e consigli sono fondamentalmente due:

  1. Diventare un valido punto di riferimento nell’ambito del web marketing turistico e del travel 2.0, formando una community di utenti, che interagiscano in maniera costruttiva sui principali temi affrontati. L’intento è quello di fornire agli operatori turistici e a coloro che gravitano in questo settore, informazioni, analisi e consigli utili per sfruttare al meglio internet nel loro lavoro. Per riuscirci cerchiamo di fare una sorta di “formazione online” per agenti di viaggio ed albergatori, i quali seguendo il nostro blog possono rimanere aggiornati sui più importanti trends del settore e comprendere gli strumenti utili per promuovere online le loro attività.  Per estendere il più possibile la nostra audience, ogni articolo pubblicato sul blog tratta gli argomenti in maniera semplice e con esempi pratici, cercando quindi di coinvolgere anche coloro che hanno poca confidenza con il web.
  2. Promuovere i servizi offerti dalla mia società che si occupa di Web Marketing Turistico da circa 5 anni, fornendo consulenze per la promozione online ad Hotel, B&B ed Agriturismi. In tal senso il blog sta funzionando egregiamente, poiché gli albergatori attraverso la lettura dei vari articoli pubblicati, hanno compreso la nostra esperienza e professionalità in questo settore.

Come me hai partecipato all’edizione, conclusa da un mese, del BTO e ti sei aggiudicato il premio come miglior blogger. Oltre a farti i miei complimenti vorrei chiederti quali pensi che siano stati i fattori che ti hanno permesso di vincere?

Sinceramente la domanda me la sono posta anche io, poiché nonostante sapessi che il mio blog avesse un grande seguito, mai avrei pensato di vincere il premio.  Per richiedere il voto abbiamo inviato una newsletter a tutti i lettori del blog, e coinvolto coloro che erano collegati con Turismo & Consigli tramite i social network, come Facebook, twitter, etc.. In questo caso credo che a far la differenza siano stati i tanti albergatori che ci hanno conosciuto grazie all’iniziativa “albergo sicuro”, ideata dal sottoscritto con Codacons e rivolta a tutti coloro che sono vittima di diffamazione su Tripadvisor.

Positività e negatività di lavorare nella realtà dei nuovi media e quale il loro futuro in un paese come l’Italia?

Amo i nuovi media, le nuove forme di comunicazione, ho un’attrazione innata per tutto ciò che rappresenta una novità e questa passione mi ha spinto a lavorare in questo settore e a fare ciò che faccio. Per indole mi annoia il dover fare sempre le stesse cose, soprattutto nel lavoro, per cui trovo positivo il fatto che sia un settore in continua evoluzione, che richiede uno studio ed una ricerca costante. La comunicazione su internet porta anno dopo anno grandi stravolgimenti e apre scenari che mai avremmo previsto, basta pensare per esempio ai social network, un fenomeno recente che tutt’ora risulta essere oggetto di studio, per capirne gli eventuali risvolti nell’ambito della comunicazione e dell’Online Advertising.

Di negativo c’è la difficoltà di dovermi spesso scontrare con il cosiddetto “digital divide”, ovvero il dover spiegare cos’è internet e come sfruttarlo al meglio, a persone che lo utilizzano a mala pena, o che in molti cosa lo affrontano come un nemico e non come un prezioso alleato per il proprio business. In più di un’occasione mi sono ritrovato a dover spiegare ad albergatori miei clienti, i benefici offerti dal web, riscontrando da parte loro un fastidioso scetticismo, che fortunatamente però viene sempre spazzato via, non appena si riscontrano risultati positivi e concreti.

Trovo che questa diffidenza nei confronti delle nuove forme di comunicazione sia, oltre modo accentuata in Italia, un paese in cui si cerca di imbavagliare internet e la sacrosanta libertà di esprimere la propria opinione sul web e dove avere una linea internet veloce in molti casi sembra un lusso. Per il futuro ho fiducia nei giovani, che come il sottoscritto hanno il diritto ed il dovere di migliorare le cose.

Sei entrato da qualche giorno a far parte del team che scrive ogni settimana per il magazine collaborativo. Cosa ne pensi di questo progetto e quali articoli contribuirai?

Trovo che questo magazine collaborativo sia un grande strumento per come dico io “diffondere il verbo del travel 2.0”, utile cioè a migliorare il livello di conoscenza del web marketing turistico per tutti gli operatori turistici in Italia. Il mio contributo sarà totale, nel senso che ogni argomento trattato nel mio blog, sarà a disposizione del magazine, magari in alcuni casi in esclusiva.

Sei molto attivo nel web, sia per lavoro che nella tua vita privata. Puoi dare cinque consigli a chi ci legge in merito alla fase di creazione/lancio di un blog e ovviamente al sua cura?

Invece di darne 5 ne darò uno solo. Penso che il successo di un blog dipenda unicamente dalla bontà dei suoi contenuti, tutto il resto, la grafica, i link da altri siti e blogs, la creazione di profili appositi sui social network e così via sia importante relativamente.   Il mio consiglio per  coloro che decidono di creare un nuovo blog è quello di trattare argomenti che si conoscono profondamente, cercando di dare una chiave di lettura personale, che dia un’identità precisa al blog e lo distingua dagli altri. Non scrivete e non pubblicate se non ne sentite il bisogno o se non avete qualcosa di importante da dire, è meglio pubblicare 10 post di qualità in 1 anno, piuttosto che pubblicarne 5 insipidi ogni settimana.

Ora passiamo a qualche domanda più personale sulla sfera del viaggio.

Enrico Ferretti

Se scrivi di hotel e comunque in generale del mondo turismo, sarai senza dubbio anche viaggiatore. Che cosa significa viaggiare per te?

Ho avuto la fortuna di viaggiare molto sin da piccolo, i miei genitori mi hanno trasferito questa passione e da allora ogni soldo che ho guadagnato l’ho speso in viaggi e non me ne sono mai pentito. Mi piace tutto del viaggiare, impazzisco soprattutto per la fase della scelta, quando ancora non hai deciso dove vuoi andare ed incominci a fantasticare sulle destinazioni possibili. I ricordi della mia vita più belli e più vivi (mettiamoci pure il matrimonio, sennò mia moglie mi uccide) riguardano i viaggi, ed infatti ogni volta che parto mi armo di fotocamere e video camere da far impallidire anche il turista giapponese più incallito.

Viaggi in Italia o Viaggi all’estero di solito e qual è la destinazione che più ti è piaciuta?

Tanto estero, sono stato spesso nei Caraibi perchè amo il mare, ma anche negli States e ho visto tutte le capitali Europee, fra cui metto Londra al primo posto, unica città dove vivrei se dovessi lasciare Roma. In Italia, ho visto quasi tutto, adoro Toscana e Campania per le bellezze naturali e per la cucina, ma questa estate ho riscoperto anche la Puglia, c’ero stato da piccolo ma non ricordavo quanto fosse bella, Ostuni mi ha rapito il cuore!

Un viaggio nel passato, dove? Un viaggio nel futuro?

New York quando avevo 13 anni, sono letteralmente impazzito, mi è piaciuto tutto, in particolar modo il mangiare, hamburger e patatine per 10 giorni, sono tornato con 6 chili in più di ciccia.
Sicuramente per il futuro andrei al parco di YellowStone, lo avrei visto durante il mio ultimo viaggio di nozze ma non avevo abbastanza giorni di ferie. Sogno di fare una settimana a contatto con la natura in questo luogo meraviglioso, dormendo in uno chalet di legno nella foresta e facendo sport come il kayak, free climbing e mountain bike.

Cosa pensi del sistema turistico italiano? (pensi che manchi qualcosa a livello legislativo e strutturale e cosa faresti per migliorarlo).

Sarò scontato ma penso che all’Italia non manchi niente per vivere di solo turismo visto che  è il paese più bello del mondo, mentre manca tutto ciò che è necessario per far funzionare il sistema turistico. In primo luogo diamo troppi pochi servizi al turista in confronto ad altri paesi nostri competitors, le nostre autostrade fanno pena, gli autobus e le metro sono off-limits e non parliamo poi del livello di conoscenza della lingua inglese, anche in questo senso gli italiani sono fra i peggiori in Europa.

La tassazione per gli operatori turistici in Italia è la più alta d’Europa, per cui anche gli alberghi sono costretti ad applicare prezzi molto alti, che ci rendono meno competitivi rispetto ad altre nazioni come Spagna, Francia ed Inghilterra.

Le iniziative a favore del turismo dei Governi recenti e passati sono state inesistenti, si è perso tempo in chiacchiere ed ora siamo costretti a rincorrere per non perdere ulteriori posizioni. Anche gli investimenti del Governo per rilanciare il sistema turistico italiano, si rivelano un fallimento ed uno spreco di soldi, basti pensare al portale italia.it, un sito web costato oltre 50 milioni di euro, che non ha portato alcun beneficio e che  rispecchia la situazione penosa del sistema turistico italiano.

Il quadro è ancora più drammatico se pensiamo che nel mercato turistico Europeo si stanno inserendo nuovi players, cioè nuovi paesi come la Turchia e la Croazia solo per citarne qualcuno, che agguerriti e determinati hanno intenzione di rosicchiare grosse fette di mercato all’Italia. In questi paesi si stanno mettendo in atto importanti investimenti pubblicitari, ma anche scelte coraggiose, come la riduzione delle tasse aereoportuali, delle tasse di soggiorno e la diminuzione dell’IVA.

Anche i nostri diretti competitors non stanno a guardare, puntando con decisione sulla promo-commercializzazione, creando portali online per la  vendita b2c e compiendo un profondo rinnovamento del sistema turistico. La Francia per esempio ha stanziato per i prossimi 2 anni, 1.500 milioni di Euro, per la modernizzazione del settore alberghiero e ha ridotto l’IVA degli alberghi dal 20% al 5 %, mentre la Spagna ha stanziato oltre 1000 milioni di Euro per i prossimi 10 anni, e realizzato un piano strategico a lungo termine.

Per migliorare la situazione in Italia ci vogliono questi interventi, che prevedono investimenti mirati, agevolazioni fiscali per gli operatori di settore, ed una strategia a medio/lungo termine, senza la quale non si va da nessuna parte. Il Governo Italiano può prendere spunto o addirittura copiare alcuni di questi modelli in atto negli altri paesi, ma l’importante è che faccia qualcosa, altrimenti nell’arco di un decennio potrebbe essere troppo tardi. Io incrocio le dita e spero nel buon senso dei politici che gestiscono il nostro paese.


Anche noi incrociamo le dita nella speranza che qualcosa possa migliorare in Italia e ringraziamo Enrico per questa bella e corposa intervista e per le due bellissime foto che ci ha inviato a testimonianza della sua passione per i viaggi e per gli States!