Intervista a Max di Diversamente Agibile
Interviste — da Giulia il 18 novembre 2009 alle 11:41
Oggi ospitiamo su questo blog un’intervista molto speciale ad un ragazzo, Maximiliano Ulivieri, in arte Max, ideatore e curatore del blog Diversamente Agibile, nato qualche mese fa. Anche Max era presente all’evento del BTO, tenutosi a Firenze lunedì e martedì appena passati ed era mio obiettivo incontrarlo per conoscerlo dal vivo. Purtroppo, come capita spesso negli eventi di questo genere, così intensi, non sono riuscita a trovare un pò di tempo da dedicargli, ma sono sicura che prima o poi ci riuscirò.
Nonostante Max sia come una vera e propria trottola sempre in giro per lo stivale (beato lui :-)), prima del BTO ero riuscita a fargli qualche domanda sulla sua attività di blogger, ma soprattutto in merito al progetto ambizioso, che vive e si muove dietro a Diversamente Agibile: quello del turismo accessibile, delle sue realtà, delle sue mancanze ed anche delle sue opportunità. E’ la prima volta che trattiamo questo tema in questa sede, probabilmente perchè non avevamo mai avuto l’occasione di incontrare progetti interessanti e appassionanti, come quello di Max. Ecco l’intervista!
Quando è nato Diversamente Agibile e qual è il suo obiettivo?
Nella mia testa è nato a giugno di quest’anno, materialmente il primo articolo è uscito il 7 Luglio e riguardava la presentazione del progetto. L’obiettivo è di formare un punto d’incontro in cui sono segnalate varie informazioni utili al turismo accessibile. Il tutto con l’aiuto dei visitatori stessi, i nostri lettori diventano così gli autori del contenuto del sito. Lo scopo principale è avere un punto di vista ben credibile di strutture accessibili, perché fornito da chi utilizza sulla propria pelle tali servizi.
Quali sono stati i principali ostacoli che avete incontrato con il lancio di Diversamente Agibile nel panorama web italiano?
Credo siano più che ostacoli delle difficoltà comuni a ogni progetto nel momento in cui è lanciato. La più frequente è ottenere la visibilità, sia da parte dei motori di ricerca sia dalla tipologia di utenti interessata agli argomenti trattati. In più nel nostro caso il trovare persone con desiderio di condividere i propri viaggi e le informazioni sull’accessibilità riscontrate. Nel Web oltre che le capacità tecniche, le idee e le conoscenze ci vogliono anche un tocco di fortuna, come nella vita del resto.
Quali sono i prossimi step del vostro blog?

Il nostro grafico è in fase di preparazione per completare l’aspetto grafico e uscire così dalla fase beta, già molto apprezzata. Per gli utenti stiamo raggiungendo accordi con alcune strutture, che concederanno sconti ai nostri Soci, sia disabili sia non e questo è un passo importante per incoraggiare le collaborazioni.
In più è prevista una versione in inglese, poiché non c’è solo il turista italiano, ma anche stranieri che vogliono venire in Italia.
In più altre sorprese, che essendo tali non posso parlarne adesso
Positività e negatività di lavorare nella realtà dei nuovi media e quale il loro futuro in un paese come l’Italia?
Lati positivi penso ce ne siano molti. Il principale è sicuramente il poter raggiungere facilmente un’utenza molto numerosa e variegata di persone con velocità, insomma, non è certo più un porta a porta, anche se ha la sua utilità pure quello. L’interattività tra le persone è un altro lato positivo, quello che non so io lo sai tu e viceversa, il tutto poi unito crea un’informazione più completa.
Altro punto a favore può essere come nel nostro caso, leggere opinioni e commenti non di parte, nel senso non ci fermiamo solo a ciò che la struttura stessa ci fornisce come informazioni, ma andiamo oltre. Il tutto utilizzando video, foto, mappe e tutto ciò che la tecnologia sul Web può offrire.
Di negativo paradossalmente è proprio l’enorme quantità d’informazioni, opinioni, tentativi in parte validi di fornire strumenti utili a rendere meno dispersiva una ricerca causando invece più confusione. Proprio per questo abbiamo pensato di offrire un punto di ritrovo comune nazionale e internazionale che possa aiutare a districarsi nella tela del Web.
Ci sono altri blog/siti in Italia dedicati all’accessibilità dei servizi? Se non ci sono, avete preso ispirazione da blog/siti esteri?
Certo che ci sono siti dedicati all’accessibilità e anche qualche blog. Ce ne sono in buona quantità, purtroppo però sono spesso relativi a una zona d’Italia o addirittura solo una città. Ce ne sono anche a livello nazionale, ma quel che manca poi è sempre il rendere protagonista chi utilizza certe situazioni, quello che invece offriamo noi.
Non direi che ci siamo ispirati ad altri siti/blog, ma piuttosto all’esperienza vissuta, che ci ha dimostrato quanto più utili siano i racconti dei diretti interessati, in confronto alle informazioni fornite dalle strutture o enti dei luoghi che vogliamo visitare.
Riesci a indicarmi 5 doti/caratteristiche che bisogna avere per lavorare nel campo dei social media?
Prima fra tutti direi la “faccia tosta”, nel senso essere spavaldi, non timidi. Fantasia, dote che aiuta in ogni campo nella vita. Pazienza, tanta pazienza. Un tocco di egocentrismo, senza esagerare. Ottima dialettica.
Ora passiamo a qualche domanda più personale
Vai
Quali sono le principali difficoltà che incontri quotidianamente con il blog?
Presumo quelle che incontrano ogni blogger agli inizi, come per esempio il farsi conoscere nella vastissima rete del Web. Nel nostro caso direi anche trovare persone disposte e disponibili a condividere con i nostri lettori le proprie esperienze e informazioni.
Per il resto penso me la cavo bene, sono anni che bloggo, sia con il mio blog personale che altri dedicati alla tecnologia. Vedi, ho il tocco dell’egocentrismo.
Qual è la città italiana e quella estera più organizzata a livello di accessibilità e quella anche più accogliente?
Ovviamente nel tempo avremo nozioni in più per rispondere in modo più preciso a questa domanda. Diciamo che per quanto riguarda l’accessibilità e direi anche l’accoglienza all’estero, Barcellona è una delle migliori, sia per i mezzi di trasporto (autobus tutti con pedana elettrica funzionante!) che per gli scivoli e l’accessibilità alle bellezze locali. Pecca ancora forse nella metropolitana, ma già tutto il resto è ottimo. Stesso discorso per Londra ma le migliori forse sono ancora in America, anche per la cultura che hanno verso queste problematiche.
In Italia non stiamo messi bene, direi Bologna è una delle più attente all’accessibilità e anche Torino. Il resto c’è molto da fare, soprattutto nelle città come Roma, Firenze e Milano.
Il vostro blog/sito è molto in stile web 2.0: pulito, user friendly, con l’utilizzo di video e con inserimento di commenti e recensioni. Quanto pensi ti abbia aiutato questo nuovo modo di pensare il web?
Moltissimo. Quest’approccio al Web è il “motore” portante del nostro progetto, è il collante, che unisce i nostri lettori/scrittori. Una finestra nel mondo dell’accessibilità a 360°, grazie appunto alle foto, i video, le mappe e tutto il resto del web 2.0, in attesa ovviamente del 3.0.
Il blog ha diverse categorie di post. Quali sono le categorie che più ti piace trattare?
Potrebbe mai un Padre scegliere tra tanti dei suoi figli? A parte le battute direi comunque un po’ tutte le categorie ma se proprio devo dare una preferenza, direi quelle riguardanti i racconti personali, sono molto curioso.
Il viaggio più bello che hai fatto e che ricordi con più piacere e quello che vorresti fare in futuro?
Facile: Barcellona. Per l’accessibilità e accoglienza? Certo, non solo… è stato il mio viaggio di nozze. In futuro il mio desiderio sarebbe visitare e fare un bel reportage su New York.
Nell’attesa di un suo reportage su New York salutiamo di cuore Max e gli auguriamo in bocca al lupo per i suoi prossimi progetti, chiedondogli anche molto gentilmente di tenerci aggiornato. Grazie anche per le bellissime foto (complimenti per la vignetta) che ci ha fornito!
Tags: turismo accessibile, turismo sostenibile

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6 Commenti
Un saluto a Giulia e Max.
Credo che l’arma vincente del sito/blog di Max sia proprio quello di aver vissuto in prima persona determinate esperienze.
Non si parla di astratto o di argomenti di cui si è sentito parlare.
Max si è messo in gioco in prima persona con il progetto Diversamente Agibile e mi complimento con lui per la forza d’animo immessa e trasmessa.
E’ vero vi sono molti blog che trattano un problema ormai così diffuso come quello del turismo accessibile e dei disagi che i disabili devono affrontare ogni qualvolta si spostino di città in città. Ma il tutto resta scritto e mai applicato.
Per cui forza Max!
Mena Santoro
Grazie Mille Mena per il tuo prezioso intervento! Condivido appieno tutto quello che hai detto! Quindi forza Max! Giulia
Grazie a te Giulia!
Io ho conosciuto il progetto grazie a Max proprio nella sua nascita e sono stata molto contenta di aiutarlo nella diffusione.
Tutte le persone che hanno difficoltà di movimento devono sapere che c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarli. Siamo quasi nel 2010 ed è ora che le strutture, i mezzi di trasporto e soprattutto la società si adegui e faccia qualcosa in più!
Ecco il mio contributo: http://www.menasantoro.it/news/viaggiare-un-diritto-anche-per-le-persone-disabili/
Grazie
Grazie di Cuore Giulia e grazie a Mena.
Spero d’incontrarvi entrambi “live” un giorno. Un abbraccio e buon lavoro.
Ciao Max si speriamo davvero di conoscerci! A prestissimo, Giulia