Intervista Anna di Fulltravel: la trasparenza come chiave del successo
Interviste — da Giulia il 12 giugno 2009 alle 16:14
Finalmente è cominciata l’estate, e con la buona stagione ritornano le interviste del Blog di TUI. Oggi intervisto Anna Bruno, giornalista professionista della carta stampata ed anche curatrice di diversi siti web non solo di turismo, come Fulltravel, ma anche di molte altre tematiche, come la musica con il sito Fullsong e le notizie hi-tech con Fullpress. Fulltravel è per Anna non solo una grande passione, ma anche e soprattutto un vero e proprio lavoro, fatto di costanza, pazienza e, come scopriremo leggendo la seguente intervista, di ingredienti segreti. Da qualche anno, inoltre, Anna ha presentato al mondo del web anche il suo blog personale, dove scrive e si occupa di tematiche riguardanti la sfera del giornalismo in Italia e di altri temi analoghi!
Quando è nato FullTravel e con quali obiettivi?
FullTravel è nato nel 2001 come magazine di viaggi e come tale si prefiggeva (e si prefigge) di raccontare le esperienze di viaggio e di far conoscere i luoghi e le mete suggerite nei vari articoli. La mia passione per i viaggi e le tecnologie hanno danno la spinta a questo progetto.

Ho notato che hai da poco lanciato il restyling del sito. Con quale logica?
Avevamo bisogno di ampliare le sezioni del sito e di far sì che il magazine fosse più usabile e chiaro nella esposizione dei contenuti. Abbiamo così creato nuove aree del sito oltre ad integrare con maggiore cura le sezioni di FullTravel esistenti come le Guide Turistiche, le Proposte di Viaggio, etc.
Quale pensi sia stato il successo di FullTravel ed anche degli altri siti del network?
Credo che la trasparenza, la bontà dei contenuti e l’aver messo a disposizione dei nostri lettori notizie sempre aggiornate e originali siano alla base del successo delle testate giornalistiche del nostro network.
Positività e negatività di lavorare nella realtà dei nuovi media e quale il loro futuro in un paese come l’Italia?
Per diverso tempo ho scritto per quotidiani e periodici che vanno in edicola. A mio avviso il fascino della carta stampata è rimasto intatto nonostante la crisi che sta attraversando tutto il comparto dell’editoria tradizionale. L’online, però, è il futuro. La facilità di fruizione dei contenuti grazie all’interattività e agli ipertesti, la velocità, la possibilità di correggere un refuso o un errore in tempo reale senza ricorrere a “errata corrige” che non legge nessuno, la possibilità di raggiungere anche lettori lontani, sono prerogative del giornalismo online che hanno ampliato l’offerta editoriale. Restano alcune perplessità, però, circa la qualità dei contenuti online. La velocità di scrittura a volte porta alla non verifica della notizia così come un buon giornalista dovrebbe fare. La facilità di guadagno con inserzioni pubblicitarie, inoltre, ha portato alla realizzazione di blog che alcune volte presentano contenuti “copiati” e “incollati” senza nessun rispetto per l’autore. E’ su questi due aspetti in primis, a mio avviso, che si dovrebbe riflettere e agire per migliorare queste lacune del giornalismo online.
So che la tematica ti sta a cuore: futuro del giornalismo in Italia – su carta o sempre più nel web?
Credo che il futuro sia sempre più web. In ogni caso, come ho già affermato, non credo che si potrà abbandonare la carta stampata. Il fascino della carta resisterà ancora a lungo.
Hai lanciato anche un tuo blog. Puoi dare 5 consigli a chi ci legge in merito alla fase di creazione/lancio di un blog?
Per mancanza di tempo non riesco ad aggiornare come vorrei il mio blog. Non so se sono la persona adatta a dare consigli in tal senso. Provo, in ogni caso, a dare i miei 5 consigli:
- originalità del contenuto
- aggiornamento costante
- verifica della notizia
- interattività con i lettori
- scrivere per i lettori non per i motori.
Passiamo ora a qualche domanda più personale per scoprire le abituduni di viaggio di Anna e le sue mete preferite di vacanza..

Se scrivi di viaggi, sarai senza dubbio anche viaggiatrice. Che cosa significa viaggiare per te?
Si, sono un’appassionata di viaggi. Non mi piacciono le località turistiche, poichè adoro le mete poco conosciute. Credo che siano l’essenza del viaggio. Per me viaggiare è sinonimo di esplorare, curiosare, imparare …
Viaggi in Italia o Viaggi all’estero?
Mi piace moltissimo l’Italia, soprattutto la scoperta di piccoli borghi che profumano di storia, di usi, di costumi, di tradizioni. Sono alla ricerca di borghi abbandonati, ne ho visitati diversi, mi affascinano molto. Ogni volta che ne scopro uno cerco di immaginare i suoni e gli odori di quel posto. Mi piace andare anche all’estero. Cerco di visitare un Paese straniero appena posso. Quando sono all’estero cerco di carpire già dagli odori e i suoni le usanze del popolo che in quel momento mi ospita. Mi adeguo subito al cibo locale, frequentando locali tipici. Credo che a partire dai piatti tipici si possano capire diverse usanze del luogo che si sta visitando.
Un viaggio nel passato, dove? Un viaggio nel futuro?
Se dovessi pensare ad un viaggio nel passato penserei alla Cina di Marco Polo. Non sono mai stata in Cina, un Paese che al più presto vorrò visitare, ma la Cina del tempo che fu mi affascina molto di più. Un viaggio nel futuro? Non saprei, certamente non nello spazio. Sono ancora molto radicata alla nostra amata “terra” anche perché penso che ci sia moltissimo ancora da scoprire.
Ringrazio infinitamente Anna, per gli ottimi consigli che ci ha dato e per tutto quello che ci ha raccontato! Concordo pienamente con la sua risposta sul piacere dell’andare all’estero per condividere suoni, odori, tradizioni e cucina del luogo. La cucina, come dice Anna, fa capire molti aspetti della cultura locale! Per mangiare lasagne e spaghetti avete tutta la vita davanti!


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