Viaggiare Liberi: ecco il senso del viaggio secondo Michele!


Interviste — da Giulia il 2 febbraio 2009 alle 15:56

Michele in Mozambico

Michele ed io ci siamo conosciuti per lavoro ed è nata subito una simpatia reciprica. Una comune visione del viaggiare, una sensibilità condivisa verso alcuni aspetti del viaggio ci unisce, come il rispetto verso la terra in cui si è ospiti e  la conoscenza della cultura locale sebbene diversa dalla nostra.

Michele ama viaggiare e nella vita è odontotecnico. Michele non ha un blog di viaggi, ma un sito-diario dove narra dei suoi viaggi e dove con il passare del tempo (e dei viaggi) è riuscito a creare una vera e propria community con cui organizza periodicamente incontri in diverse località d’Italia, durante i quali avviene un vero e proprio scambio di informazioni e consigli di viaggio.  Il suo sito ha secondo me un titolo bellissimo: ViaggiareLiberi. Viaggiare Liberi può avere tanti significati e leggendo questa intervista scoprirete cosa significa per Michele il concetto di viaggiare in libertà.. Buona Lettura!

Michele a CubaQuando è nato il tuo sito e cosa ti ha spinto ad aprirlo?

Il sito nasce per caso nel 2000 quando “imparo” a crearmi uno spazio web seguendo una paginetta su una rivista di pc e internet… riuscendo così a comparire in internet, mi si apre un mondo! Inizio a pubblicare i miei pensieri e a riempire questo spazio con quello che mi piace di più:  foto di me e foto di viaggio…

Che cosa rappresenta per te ViaggiareLiberi?

Il sito rappresenta la mia passione per il viaggio, che desidero condividere con il mondo intero.

Positività e Negatività di lavorare nel settore dei nuovi media?

Il lato positivo è la conoscenza del mondo attraverso la gente.
La nota negativa è l’esagerazione e l’esasperazione dei potenziali mediatici dimenticandoci da dove siamo partiti…

Nel panorama dei blog/siti di viaggio qual è il blog/sito che reputi più completo e che ami consultare prima di partire?

Ho poco tempo per consultare bene su internet prima di una partenza, anche se come riferimento di viaggio ormai è diventata la guida della Lonely Planet presente ovviamente anche on-line.

Che cosa bisogna fare per aumentare la propria visibilità nel mondo dei nuovi media?

Non sono un esperto e non so bene come rispondere. Posso dire che la spontaneità e la vera e sincera passione del fare un lavoro siano il solo strumento di successo nel web.

Michele in India

Parliamo un pò della tua passione dei viaggi. Quale è stato il primo viaggio che hai fatto?

Il primo mio vero viaggio è stato a 22 anni da solo in Marocco partendo in treno da Milano Centrale. Quel viaggio improvvisato si è rivelato la scintilla iniziale che ha scatenato tutto quanto…

Tra tutti i bellissimi posti che hai visitato ce n’è uno che ti ha colpito più degli altri?

Non riesco a fare classifiche per determinare quale viaggio è stato più bello. Certamente alcuni fattori come l’età e il numero di viaggi nello stesso paese hanno aumentato in me la conoscenza di un paese e quindi la passione, per esempio per il Messico che amo molto ma anche il Centroamerica

Se dovessi scegliere tra la passione dei viaggi e il tuo lavoro, cosa sceglieresti?

Il lavoro ti permette di avere una passione in tutto e per tutto come il viaggio.
Se potessi trarre un guadagno dai viaggi e dal sito certamente non esiterei a cambiare.

Sei molto poetico e il tuo sito è disseminato di frasi e citazioni molto belle. In quale ti identifichi maggiormente?

Bella domanda, le frasi che inserisco spesso per me rappresentano uno “sfogo”. Sono frasi leggere e pensieri anche piuttosto infantili ma non per questo mi trattengo nello scriverle.
Penso che il seguente concetto a cui faccio maggiormente riferimento quando sono in giro per qualche viaggio:
..c’è chi vuole avere tutto dalla vita e chi non vuole niente…

io dei viaggi non avrò mai niente,
per questo continuerò sempre a viaggiare…

Ringrazio Michele per la bellissima intervista che mi ha rilasciato. Lo ringrazio anche per le bellissime foto che mi ha permesso di scegliere dal suo sito e che raffigurano nell’ordine: Michele con alcuni bambini in Mozambico, Michele che beve latte di cocco a Cuba e Michele in India con un gruppo di bambini.

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