12 Settembre: facciamo la spesa senza la borsa!

TUI.Green — da Giulia il 11 settembre 2009 alle 11:28

Borsa Plastica

Sono utili per soli venti minuti… ma procurano danni all’ambiente e agli animali per oltre 400 anni? Sembra un indovinello, ma purtroppo non lo è.  Stiamo parlando dei sacchetti di plastica, le shopper usa-e-getta condannate a morire da una direttiva europea, poi ripresa dalla Finanziaria 2007, il primo gennaio 2010. Nel nostro Paese, grazie al “decreto milleproroghe”, la sentenza è stata rinviata di un anno. Dodici mesi in più mettere al bando “i sacchi non biodegradabili per l’asporto delle merci”, le vecchie borse di polietilene.

A causa di questo ritardo, che i più scettici già vedono durare ancora più di un anno, molte realtà commerciali si stanno organizzando in maniera indipendente promuovendo iniziative e soluzioni alternative alla tradizionale busta in polietilene. Qualche esempio: il comune di Torino, per giocare d’anticipo sul Governo, a cominciato a coinvolgere e stimolare quanti più commercianti possibili per mettere al bando questi sacchetti. A Firenze, la unicoop è riuscita ad eliminarle dai suoi 98 punti vendita.  La Coop Adriatica dal 7 settembre ha sostituito le buste di plastica da tutti i suoi 151 negozi con soluzioni a minor impatto ambientalista: chi fa la spesa potra’ scegliere solo tra le sacche resistenti e riutilizzabili in stoffa o polipropilene, o i sacchetti biodegradabili al 100% a base di amido di mais.

Dato che a livello nazionale questa soluzione tarderà ad arrivare si è deciso di dedicare una giornata, quella di domani 12 settembre, al non utilizzo delle borse di plastica. Penso che questa giornata debba far riflettere sull’inutilità di questi oggetti, inquinanti e costosi per il singolo ed in generale per la società. All’estero sono già arrivati da tempo alla loro eliminazione: negli Stati Uniti la prima città a vietarne l’uso nei supermercati e nelle farmacie è stata San Francisco; in Gran Bretagna ha cominciato il piccolo comune di Modbury, preso poi ad esempio da comuni più grandi e di rilievo, come quello di londra. Altri stati hanno introdotto una tassazione aggiuntiva per chi decide di utilizzarli.  La Cina, tra gli stati maggiori produttori delle plastica bag, li ha banditi del tutto. L’italia è in ritardo, ma domani potrebbe essere l’inizio di una grande cambiamento!

Sul blog Eco dalle Città trovate anche altre informazioni su iniziative in tutto il mondo per aderire a questo importantissimo progetto, che a mio giudizio dovrebbe far parte di una cultura al consumo equo e bio che purtroppo in Italia è ancora limitato. Da anni utilizzo borse di stoffa, raccolte in occasioni come le Fiere o anche ricevute in regalo dai negozi della mia città: le lascio in auto e al momento della spesa le porto con me: non inquinano, mi permettono di risparmiare (si tratta di centesimi, ma alla fine dell’anno sono soldi che si potrebbero spendere in modo diverso) e mi aiutano a non accumulare in casa sporte di plastica numerose e di ogni dimensione. Insomma,  i buoni motivi per non utilizzare le borse di plastica sono tanti. Domani provate a farne senza e vedrete che vi troverete bene!

Foto in alto by Topsy at Waygood

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