Turismo positivo, responsabile e sostenibile
TUI.Green — da Sara il 12 aprile 2010 alle 19:00
Turismo responsabile significa “fare la differenza positiva” viaggiando secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Pone al centro la comunità locale ed il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio.
Ma come si fa questo Turismo responsabile? Ecco alcuni consigli - semplicissimi da seguire - per essere viaggiatori rispettosi e responsabili:

- Non disperdere i rifiuti nell’ambiente” è un imperativo da rispettare ovunque, ma ancor di più quando ci troviamo in viaggio. Manteniamo intatti i meravigliosi paradisi terrestri che abbiamo scelto per le nostre vacanze!
- Ricicla tutto ciò che riguarda la tua vacanza! Dai cataloghi alle guide: potreste prestarli o regalarli ad amici o parenti che vogliono visitare le stesse vostre destinazioni. Gettate nella raccolta differenziata gli imballaggi dei vostri acquisti: è una buona abitudine da mantenere ogni giorno e non da meno quando si tratta di una vacanza!
- Quando sei in loco acquista prodotti locali. Per paesi sottosviluppati produrre per il turismo è una fonte di sostentamento: aiuta la popolazione che ti ospita con questo piccolo gesto!
- Rispettate l’ambiente che vi circonda. E’ un po’ come il “Non calpestare le aiuole”, ma in questo caso vi si chiede di rispettare meravigliose piante e fiori esotici, straordinarie barriere coralline e acque incontaminate!
- Risparmiate l’energia in albergo. Spegnete il condizionatore quando non siete in stanza
- Fate la doccia piuttosto che il bagno. Un buon accorgimento da rispettare anche a casa, vale anche quando siete in vacanza!
- Non cambiate quotidianamente gli asciugamani: il lavaggio della biancheria rappresenta il maggior consumo di acqua causato dal turismo e l’inquinamento derivante dall’utilizzo dei detersivi!

Chi di voi desidera diventare un viaggiatore responsabile?
E per chi già lo fosse, avete altri consigli da darci?
Forza, raccontate le vostre impressioni e aiutateci a creare un Turismo nuovo e positivo!
Saluti green.
Sara
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7 Commenti
La Basilicata, verde, sostenibile e genuina.
“Risparmiate l’energia in albergo. Spegnete il condizionatore quando non siete in stanza”
purtroppo questo non è possibile dappertutto. Spesso il malcostume negli alberghi è condizionato dai viaggiatori; a Firenze, ad esempio, tente strutture stanno tentando di risparmiare energia tenendo accesi i condizionatori solo quando servono. Spesso però i clienti (soprattutto statunitensi, abituati all’aria condizionata da mattina a sera) si lamentano.
Spero che presto sia il turismo che i turisti trovino un punto di incontro per un turismo più sostenibile.
Elena
Hai ragione Elena,
purtroppo molte volte l’ostentazione e lo spreco vengono percepiti come atteggiamenti “da ricchi” e “di lusso”.
Le strutture ricettive, dove possono, devono contribuire alla sensibilizzazione dei turisti e, quanto meno, offrire loro la possibilità di cambiare e di essere responsabili.
Per esempio la prima volta che ho trovato in un hotel la comunicazione: “Asciugamano in terra = asciugamano da lavare. Ascugamano appeso = non da cambiare” sono rimasta innanzitutto stupita. Poi mi sono resa conto che quell’atteggiamento mi dava la possibilità di scegliere, di fare la differenza.
Spesso gli ospiti delle nostre case vacanze di qualsiasi provenienza, Italia, Europa, Stati uniti o Australia richiedono utilities comprese nel prezzo per poi lasciare acceso il condizionatore anche durante il giorno durante la loro visita della città: quando abbiamo segnalato e richiesto più attenzione a riguardo ci siamo sentiti rispondere che in quel modo avrebbero trovato casa più fresca! Stesso discorso si estende ad acqua calda, immondizia, ecc. Per questo motivo vorremmo sensibilizzare tutti i nostri ospiti attraverso dei link dal nostro sito e/o direttamente con delle locandine all’interno delle case vacanze. In questo senso sarebbe bello avere una versione del post in Inglese e/o Spagnolo!
Ciao
Hai ragione, tu scrittore di cui non conosco il nome, i clienti vanno sensibilizzati.
Posso provare ad informarmi su come tradurre la scaletta pubblicata qui sopra con i 7 consigli utili per un turismo responsabile!
Sono Alessandra e la mia esperienza purtroppo mi porta a dire che ognuno, anche riguardo all’ambiente,
ragiona sempre in termini di se stesso e mai per il benessere di se stesso all’interno di una collettività!
Quello che mi ha sorpreso è il fatto che turisti proveninenti da Canada, UK, Germania, Francia,.. hanno spesso mostrato un atteggiamento simile e indipendente dal loro background culturale, quasi che l’affermazione e il benessere del singolo individuo fosse
per tutti l’unico elemento imprescindibile e caratterizzante della civiltà cosiddetta “Occidentale”.
Comunque una versione in Inglese sarebbe utile grazie!