Settembre: alla scoperta dei colori e dei profumi del Marocco
Viaggio del mese — da Giulia il 3 settembre 2009 alle 10:13

Settembre è arrivato.. veloce come una saetta e senza dubbio ci ha lasciato addosso quella voglia di vivere ancora un pò di estate con le sue giornate lunghe di sole, con il profumo di frutta e con quella strana sensazione di vitalità nell’aria. Ad agosto non ho pubblicato alcun Viaggio del Mese consigliato, promettendomi però di scrivere qualcosa di molto interessante per il mese di Settembre. Ed eccomi qua. Dopo aver varato diverse possibilità, ho decido di approfondire la descrizione di un paese, che mi piacerebbe visitare nel corso della mia vita: il Marocco. Il Marocco ha un grande punto di forza a livello turistico: può essere visitato in toto facendo il tour delle sue città imperiali oppure si può scegliere di visitarlo un pò alla volta, soffermandosi per ogni viaggio in una differente città. Quello che colpisce del Marocco, una volta arrivati, è quella percezione di tranquillità celata dietro al caos, al traffico, ai profumi e agli odori delle sue città.
Quando andare?
Il Marocco si trova nella punta nord occidentale dell’Africa. Il paese si affaccia su due mari, Mediterraneo a est e Oceano Atlantico a ovest ed è diviso in due dalla catena montuosa dell’Atlante. Le stagioni della primavera e dell’autunno sono quelle più adatte per visitare il paese. Tuttavia molto dipende da quale città si vuole visitare e se si trova all’interno o sul mare, dove ovviamente il clima è più ventilato.
Come arrivare?
In commercio si trovano tour del Marocco in formula pacchetto vacanza: in questo caso il volo, di solito charter, è già incluso. Se siete invece più inclini ad intraprendere un tour o una vacanza fai da te potete sempre contare sulla compagnia di bandiera del Marocco Royal Air Maroc oppure anche sulle compagnie Low Cost, Atlas Blue con quattro voli settimanali da Milano Malpensa, con cui prenotando in anticipo si riesce a trovare qualche tariffa economica e anche con EasyJet sempre da Milano Malpensa.
Come muoversi?
Se avete acquistato un pacchetto vacanza all inclusive anche gli spostamenti all’interno del Marocco sono inclusi e non vi dovrete preoccupare di nulla. Al contrario se si tratta di un viaggio fai da te potrete noleggiare un’automobile e muovervi così in maniera indipendente per il Marocco: attenzione però, non ci sono troppi cartelli per il Paese e sarà quindi facile perdersi! Altra possibilità per “vivere” in modo più approfondito la vostra vacanza marocchina è fare uso dei mezzi pubblici per spostarvi da una città all’altra, come treni e autobus.
Cosa vedere?
Come detto in precedenza potete scegliere di visitare qualche città oppure di fare il Tour delle città Imperiali - Fes, Meknes, Rabat e Marrakech. Tutto dipende dal tempo a disposizione e dalla voglia di avventurarvi nel deserto marocchino. Vediamo allora insieme cosa offre ciascuna città:
- Casablanca: qui è assolutamente da non perdere la Moschea di Hassan II per due motivi. Prima perchè è uno dei pochissimi luoghi di culto aperti ai non musulmani. Secondo perchè è la seconda moschea più grande del mondo (dopo quella di Shah Faisal vicino a Islamabad). L’edificio è immenso ed è affacciato all’Oceano. Visitarla costa 10 euro ed è possibile essere guidati da una guida che parla italiano.
- Rabat: la capitale del Marocco. Città molto tranquilla con strade larghe e alberate.
- Fes: una delle città imperiale, che meriterebbe un viaggio da sola. Da non perdere c’è la Medina: un luogo fuori dal tempo, un concentrato di profumi, odori, promiscuità, gente di ogni sorta che ti saluta, ti invita a bere una tazza di the, ti invita ad acquistare un prodotto di artigianato e altri rumori e attività ancora. La medica di Fes è davvero uno spettacolo unico, che stravolge tutti i sensi e quando improvvisamente tutto è interrotto dalla preghiera del muezzin e il caos lascia il posto al senso del sacro.
- Cittadina berbera di Sefrou: si trova sui monti del Medio Atlante. Qui la medina è piccola, intricata, affollatissima di compratori e venditori. Quello che colpisce in questo paesino è l’estrema povertà delle persone. Proseguendo per altri sessanta chilometri verso i monti attraversando un paesaggio brullo e occupato solo da pecore si arriva ad un altro paese, Tafradous, perfetto per una dolce pausa a base di the alla menta.
- Volubilis: dove visitare le rovine romane, come i resti del campidoglio, le terme, la basilica, il foro, l’arco di trionfo e i coloratissimi mosaici ancora ben conservati.
- Marrakech: seconda città del Marocco per grandezza, antica capitale del paese, oggi resta un centro vivace e colorato, assolutamente da visitare anche solo per un giorno per viverne il suo “caos calmo”, così da molti chiamato per l’ordine che si cela dietro la sua confusione. Da non perdere è la mitica Piazza Djemaa El-Fna: immensa e caotica all’inverosimile, con la migliore cucina di strada del mondo. Ci sono numerosi chiostri, che preparano cucina da strada, cantastorie, giocolieri, musiche, incantatori di serpenti, cartomanti, danzatori, profumi di menta, arancia, ragazze che dipingono le mani con l’hennè, lampade con luci accecanti e tanto altro ancora. Per trovare un pò di silenzio potete fare una piacevole passeggiata nei giardini Agdal e Menara, dove potete soffermarvi anche per un pic nic. La città è davvero molto vivace, ma è assolutamente da visitare per capirne il senso più profondo.
- Essaouira: città imperiale sulla costa , molto ordinata con strade strette ortagonali, chiusa da mura e bastioni a picco sull’Atlantico e il vecchio porto affollato di tradizionali barche da pesca. Negli anni sessanta era meta di hippies e di star della generazione dei figli dei fiori, per poi diventare meta prediletta per una vacanza alternativa-chic. Per le sue caratteristiche architettoniche è chiamata piccola Marrakech, anche se invece che rossa e tutta bianca e si affaccia sull’Oceano, anzichè sulle montagne. Ad Essaouira la vita scorre lenta, tra una passeggiata sulla spiaggia e un the alla menta nei suoi caffè.
Cosa comprare?
Il Marocco è il Paese per eccellenza dei colori. Ricordatevi che in Marocco, come in tutti gli altri paesi arabi, per comprare bisogna contrattare. La fase della contrattazione è un vero e proprio rito: guai non adeguarsi. Di solito mentre si contratta con il venditore sul prezzo finale si accetta l’offerta di un the alla menta. Se all’inizio il tutto può sembrare fastidioso, in realtà alla fine è tutto divertente e caratteristico.
I tappeti berberi sono un prodotto tipico: nella cultura berbera vengono realizzati dalle donne e venduti dagli uomini, vengono filati a mano con lane molto sottili, che ne caratterizzano la morbidezza. I colori di fondo vanno dall’arancio acceso al rosso, con qualche esempio di turchese. Anche i ricami in cotone bianco e con figure geometriche sono realizzati a mano. Altre soluzioni per il vostro shopping possono essere oggetti di artigianato locale, in legno o in pelle ed anche le spezie per le vostre future ricette in stile berbero. Se passate da Marrakech non potete evitare l’acquisto delle mordide e comode pantofole.
Un’altra esperienza che si ama vivere quando si visita il Marocco è la body art sulle mani e sulle braccia con la tecnica dell’hennè sulla pelle.. un ricordo più duraturo della vostra vacanza in Marocco! Ricordatevi che quando fate un acquisto in Marocco dovete lasciare la mancia: la questione potrà infastidire qualcuno di voi, ma si tratta davvero di pochi centesimi in rispetto a questa tradizione. Un’altra esperienza imperdibile, soprattutto per le donne, è l’hamman: si viene accolte, cosparse di sapone nero, lasciate tra il vapore denso e profumato, spellate da capo a piedi con robusti massaggi fatti con spugne ruvide, imbalsamate nell’argilla e poi immerse in acqua. Le donne marocchine lo considerano oltre che un rito di purificazione, l’unico momento di divertimento e di incontro tra di loro: si depilano tutte insieme senza alcun senso di pudore, si oliano e si incremano e una volta uscite di lì si rivestono con i loro veli e caftani per tornare dai loro mariti. Prendervi parte è davvero un’esperienza unica ed indimenticabile (soprattutto per noi occidentali), anche per comprendere meglio le numerose sfaccettature della figura della donna nel mondo arabo.
Curiosità Culinarie
La cucina marocchina è varia e molto saporita, poichè la maggior parte dei piatti è condita con curcuma e cumino, utilizzate poi anche anche come tinture naturali. Il pasto di mezzogiorno rappresenta nella cucina marocchina il pasto principale, con eccezione del mese santo del Ramadan. Il pasto convenzionale tipico inizia con una serie di insalate calde e fredde. Ogni pasto è accompagnato dal pane. Un piatto di pollo o spesso di agnello è seguito dal couscous preparato con carni e verdure. Il piatto principale marocchino è il couscous, probabilmente piatto di origine berbera.
Ecco allora qualche consiglio di piatti da non perdere: tajine, una sorta di stufato, che prende il nome dalla caratteristica pentola conica di terracotta in cui viene preparata carne morbida e verdure deliziose. L’usanza è di intingere il pane e mangiarlo leccandosi le dita. Altra leccornia è rappresentata dai dolci, la maggior parte dei quali è a base di datteri. La palma dattero è una pianta tipica del deserto. Un dolce molto gradito è il kaab el ghzal (corni di gazelle), che è un dolce farcito con la pasta di mandorla e zucchero.
La bevanda nazionale è il the alla menta. Si beve in qualsiasi momento della giornata. Saper fare il the è considerato una forma d’arte. Offrirlo ai turisti è un rito e accettarlo un dovere. Talvolta si beve accompagnato da coni o grumi duri di zucchero.
Avete già visitato il Marocco e volete scriverci la vostra esperienza o le emozioni che avete provato camminando per le sue città? Lasciate un messaggio!
Foto in alto by Zingaro


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