Viaggio a Cavallo…alla scoperta dell’ Argentina con Elena!


Viaggio del mese — da Giulia il 13 febbraio 2009 alle 12:15

Ande

Anche questo mese è finalmente arrivato il momento di raccontarvi una nuova meta tutta da scoprire, grazie alla nostra consueta rubrica del Viaggio del Mese. Questa volta voliamo niente meno che nella bellissima Argentina, grazie all’emozionante racconto di Elena. Elena è amica e collega: lavora nel team a fianco al mio, occupandosi del rapporto commerciale con le agenzie di viaggi affiliate a TUI. La ringrazio fin da ora per il bellissimo diario di viaggio e le foto che mi ha inviato! Buona Lettura.

P.S preparate un fazzolettino..l’emozione è forte!

L’Argentina è senza dubbio una terra ricca di contrasti, un paese nel quale vi sono vari colori, clima e sensazioni. Decidere cosa visitare di una terra così vasta è una scelta tutt’altro che semplice.

Dall’Italia sono partita con le idee chiare: Esplorarla a cavallo. Spinta dall’entusiasmo di questa passione ho deciso di rendere unico questo viaggio visitando tre delle regioni più importanti: la Patagonia, le Ande e la Pampa. I miei compagni di avventura- Simone, Stefano, Marianna, Mirko e Elisa sono tutti cavalieri esperti e insieme abbiamo scritto le pagine di questa bellissima vacanza.

La partenza

Siamo partiti il 1° gennaio dall’aeroporto di Roma con volo diretto Aereolinas Argentina (compagnia aerea di bandiera dall’ottimo rapporto qualità-prezzo dei suoi biglietti) e siamo arrivati a Buenos Aires dopo circa 13 ore. Regolato l’orologio, dato che in Argentina ci sono 3 ore in meno che in Italia (-4 quando vige l’ora legale), ci siamo spostati all’Aereoparque, ovvero l’aeroporto per voli nazionali e ponte aereo con l’Urugugay, raggiungibile comodamente in taxi in quanto vicino all’aeroporto principale dedicato al Ministro Pistarini. Qui abbiamo preso un altro aereo con destinazione Bariloche. Così, dopo altre 2 ore e 30 min di volo (sempre con Aereolinas), siamo giunti finalmente in Patagonia.

Il Clima

Ad attenderci un clima fresco: questa zona, infatti, si trova  a 893 m sopra il livello del mare e anche se è estate, la temperatura non supera i 25 gradi.  Si tratta della stagione più adatta (dicembre, gennaio, febbraio) per recarsi in questa zona in quanto le stagioni, trovandosi nell’emisfero australe, sono opposte alle nostre.

La Moneta

Come prima cosa ci rechiamo in una banca per il cambio; l’unità monetaria ufficiale è il Peso e il suo valore equivale a €4,75 . Soddisfatti del buon cambio, iniziamo le escursioni.

Il viaggio comincia…

Sono rimasta incantata della bellezza di questo posto, che ospita infiniti specchi d’acqua, il vastissimo parco Nazionale Nahuel Huapi con i suoi 705.000 ettari di superficie e il bosco degli arrayenes. Una curiosità: solo qui l’arrayen prende la sua forma arborea ed è un’escursione assolutamente da non perdere. Si percorre nel bosco un sentiero di 600 metri che permette di osservare questa specie arbustiva, color cannella, come in nessuna altra parte del mondo.
Dopo un giorno a Bariloche ci siamo diretti nella vicina Villa Angostura, una cittadina di montagna con 11.000 abitanti. Qui troviamo tanti negozi di artigianato e prodotti alimentari locali, come il cioccolato, la carne di cervo e la trota. In generale, è però l’asado (carne alle brace),  il piatto tipico per eccellenza di tutta l’Argentina. In effetti ha davvero un sapore unico, complice l’habitat naturale e non inquinato, dove viene allevato il bestiame. Altra leccornia sono le empanadas, simile al nostro panzarotto, ripiene di manzo, pollo o prosciutto e formaggio.
A Villa Angostura abbiamo pernottato nelle caratteristiche casette in legno, conosciute dai nativi con il nome di cabañas. Deliziosi sono i giardini privati che le circondano, tenuti con la massima cura per la famosa “Festa dei Giardini” dove ogni anno viene premiato quello più bello. Al vincitore va un premio del tutto conveniente: per un anno infatti, non pagherà le tasse!
Immaginatevi quindi una specie di valle incantata dove la natura è in tutto il suo massimo splendore.
L’escursione a cavallo in questa zona è stata indimenticabile. Nove emozionanti ore di sella in mezzo al bosco, per arrivare al belvedere più bello della zona. E’ possibile raggiungere questo punto solamente a piedi marciando per 4 ore oppure a cavallo proprio come abbiamo fatto noi! Stentavo a credere ai miei occhi, attorno a me un panorama da mozzare il fiato.
Mi sono davvero sentita privilegiata davanti a così tanta meraviglia.

Addio Patagonia..

Abbiamo chiesto di poter galoppare al ritorno e le guide hanno accettato con entusiasmo.
Mi sentivo come nel vecchio Far West visto che una volta usciti dal bosco, ci siamo ritrovati a cavallo in mezzo alle strade di sabbia della città. Con il sorriso sulle labbra e gli occhi che brillavano di felicità ho salutato la Patagonia. Il nostro  viaggio per l’Argentina doveva continuare.

Direzione…Ande..

Cavalcata Ande

Percorrendo con un pulmino la mitica Ruta 40, la strada nazionale più lunga del paese con 5.200 km, siamo arrivati a Malargue, dove abbiamo dormito. Il giorno dopo iniziava  la parte più emozionante di questo viaggio: Le Ande. Unico mezzo di spostamento: il cavallo..e come accompagnatori due ragazzi argentini: Gabriel e Hernan, che hanno fatto della passione di questo luogo un lavoro e per guide i soli e veri conoscitori di queste montagne: i vaqueros.
Ero emozionata all’idea che per 4 giorni mi sarei lasciata alle spalle la civiltà, ma anche un po’ preoccupata. Sulle Ande, infatti, non c’è niente che assomigli alle comodità di un albergo, l’unica fonte di riscaldamento è il fuoco e occorre essere ben attrezzati con maglie termiche e giacche a vento per sopportare il freddo che a quelle altezze 2.000 - 4.000 m, non manca mai.
A parte l’attrezzatura personale: scarpe da trekking, maglie termiche, pails, giacche a vento e sacchi a pelo, al resto hanno pensato a tutto gli organizzatori. Dalle tende al cibo, viene tutto caricato sui muli da basto.  Gli alimenti devono essere  pratici e conservarsi per vari giorni. La cena tipica consisteva nel chivito (capretto), cotto alla brace, alimento appartenente alla cultura vachiana.
Sulle Ande, ci sono vari itinerari da seguire, noi abbiamo scelto quello con il paesaggio più bello che come meta aveva: l’aereo dei cavalli. Questo è il nome che diedero alla tragedia avvenuta nel 1959 quando un aereo si schiantò  nella zona del monte “El Sosneado” con a bordo 9 persone e 7 cavalli da corsa. Non riuscivo a credere ai miei occhi, a distanza di 50 anni, i resti di quell’ aereo e non solo, erano tantissimi.

Vivendo il silenzio delle Ande

Attorno a noi il silenzio delle Ande che sembrava volerci mettere in guardia. Conoscere queste montagne o andarci con gente esperta è l’unico modo per non rischiare, perché un errore lassù potrebbe davvero costarti caro.
Esplorale con i vaqueros che le conoscono alla perfezione è davvero una gran sicurezza per non parlare dei  loro cavalli che sono addestrati a qualsiasi difficoltà di sentiero. A questo punto non resta che godersi il paesaggio e farsi trasportare dall’emozione. Allora ti rendi conto che tutto ciò che  abitualmente dai per scontato ti appare come un dono prezioso.

Il fuoco diventa la tua unica fonte di riscaldamento, il chivito cucinato per cena è ogni sera sempre  più buono, il cielo illuminato di stelle non fa rimpiangere le comodità di un albergo, l’acqua bevuta dai ruscelli  ha un sapore a dir poco squisito e  l’amicizia quella vera che resiste anche in situazioni difficili e si fa sempre più forte. L’emozione di questi 4 giorni sulle Ande rimarrà sempre dentro di me come uno dei ricordi più belli e sarà sempre forte e vivo, proprio per quello che mi ha trasmesso e insegnato.E quella che doveva essere l’esperienza più fredda della mia vacanza, si è dimostrata il contrario.
Ho salutato le Ande con la speranza di ricontrarle un giorno, le ho ringraziate per quel caloroso abbraccio.

Addio Ande…In cammino verso la Pampa

La città che sale - Boccioni

Ora davanti a noi il paesaggio andava cambiando.  Le montagne erano alle nostre spalle, davanti a noi un’infinita pianura: la Pampa.
Qui si è conclusa la nostra vacanza, con la possibilità di vivere un’altra esperienza indimenticabile, dove la vita segue i ritmi della natura e dove è possibile ammirare un orizzonte fatto di erba in sella al re della pampa “Il cavallo criollo”.
Per vivere al meglio l’ospitalità tutta argentina non potevamo non soggiornare in una tipica estancias, dove oltre a farci coccolare dalla padrona di casa, che preparava squisiti manicaretti, abbiamo partecipato attivamente alla vita del campo, quella che tutti i giorni conducono gli abitanti più caratteristici di questa zona: i gauchos.
Osservarli condurre il bestiame, domare un cavallo o cucinare un asado è davvero ciò che di più caratteristico puoi chiedere nella Pampa. Sono uomini estremamente tradizionali e lo dimostrano soprattutto con l’abito: cappello cordovese, bolero, pantaloni ampissimi (detti bombachas) e stivaletti ad armonica. E’ il costume dei gauchos, che continua a resistere con grande vitalità; di fronte a quel costume anche noi ci siamo lasciati conquistare.

Cosa comprare

Abbiamo fatto ampia scorta di bombachas, davvero comodissimi, si possono trovare di vari colori ed è un souvenir apprezzatissimo. Ne acquisti uno per un equivalente di 10 euro e il successo tra di amici e parenti è garantito. Inoltre, tra gli articoli più convenienti, ci sono tutti gli quelli di pelletteria: stivali, borse, giacche, cinture. Ma anche selle e finimenti per cavalli. Per non parlare dei tessuti, soprattutto quelli di lana grezza che sono un prodotto tipico dell’artigianato argentino. È consigliabile dare un’occhiata tra coperte, maglioni, sciarpe e ponchi tradizionali.
Che dire di più…è stato tutto bellissimo e unico.

Elena e il suo cavallo

Percorrere a cavallo grandi distanze, condividere l’attività rurale sono esperienze uniche,  che permettono di conoscere la sua gente, la sua storia e le sue tradizioni, offrendo il  privilegio raro di entrare in contatto con l’intimità e la riservatezza della Natura.

E sebbene l’Argentina offra scenari diversi c’è qualcosa che non cambia e che ho avuto il piacere di provarlo sulla mia pelle: il calore e l’amicizia della gente.

Questo mese il racconto è veramente lungo ed emozionante..Sfido a trovare un lettore, che anche solo per un secondo non si è emozionato. Grazie Elena delle tue parole e del tuo diario, scritto come un vero e proprio fiume in piena di emozioni e bellissimi ricordi!

Foto: le foto sono state fornite da Elena, autrice e protagonista del racconto e raffigurano diversi momenti del viaggio a cavallo da sola o con gli altri membri del gruppo!

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    15 Commenti

  • Carletto scrive:

    Davvero emozionante.
    Credo che la vita sia fatta di quetsi momenti e che i ricordi di un’esperienza simile tengano compagnia e riscaldinio durante i mesi di routine tra lavoro e banali serate nei locali PIENI DI COMFORT della riviera!

    Inutile dire che certe emozioni io non le ho mai provate.Ho viaggiato molto, ma mai con questo spirito e forse nemmeno con la compagnia giusta. Sono proprio felice di sapere che questa bellissima esperienza è successa ad una persona a cui tengo tanto e che ritengo speciale…

    Quindi presto mi racconterai i dettagli e vedrò le altre foto perchè non si sa mai…Carletto potrebbe lanciarsi anche alla conquista della Pampa!

    Complimenti ancora per la tua avventura e per il racconto dettagliato…sei forte Elena!

    Un abbraccio a te e Simone

  • lolu scrive:

    Ciao Elenina,
    io e luca abbiamo appena finito di leggere il tuo bellissimo racconto ed è inutile dirti che è stato emozionante.. . . . . . . . ! Emozionante tanto quanto l’espressione che abbiamo letto sui vostri voltii prima e dopo l’ attesissimo viaggio.

    Siete dei grandi (tu e simo ) in quanto avete condiviso ma soprattutto continuerete a condividere una passione che vi unisce tantissimo e che vi rende speciali l’uno per l’altra (questo ve lo dico con un pizzico di “invidia”).

    E allora forzaaa ! A quando il prossimo viaggio ?

    Intanto attendiamo la serata di domenica per vedere quei due,tre scatti (all’incirca3000 foto) che avete fatto in argentina .

    Non vediamo l’ora!

    Complimenti ancora e un bacio grande!

    Lori e Luca e le piccole canaglie(fili e tommi).

  • Babette scrive:

    Ciao Elena,
    il tuo racconto mi è piaciuto tantissimo!
    Le tue parole mi hanno fatto addirittura perdere, quasi mi è sembrato di essere stata lì, accanto a voi, proprio come fossi stata parte del simpatico gruppo!
    Dal tuo racconto sono riuscita a scorgere i paesaggi, le montagne innevate, le praterie sconfinate… ad assaporare i colori dell’alba e dei tramonti… immagino fossero davvero mozzafiato! L’aria pungente al mattino e le serate passate con gli amici attorno al fuoco per riscaldarsi.
    Sono riuscita a cogliere lo spirito della gente, i sorrisi e la genuinità di quel popolo… a me sconosciuto.. ma così familiare! Tante fantastiche emozioni che sei riuscita a trasmettermi e che le foto che mi hai mostrato hanno solo potuto riconfermare…un’esperienza davvero entusiasmante che mi ha fatto venire voglia di fare un viaggio a contatto con la natura(come ero solita fare in tempi lontani!!! :-), proprio come il tuo!!… Grazie! Ciao Baby

  • ro e carlo scrive:

    il vostro viaggio rappresenta un sogno che diventa reale nelle descrizioni e nell’entusiasmo delle parole. ci è piaciuto molto e per quanto ci riguarda l’argentina è già nei nostri sogni.

  • Simone scrive:

    La prima parola con la quale vorrei aprire è…. GRAZIE! Grazie perchè avendo vissuto da protagonista questo indimenticabile viaggio sei riuscita, attraverso questo racconto meticoloso, a farmi rivevere questi 18 giorni cosi intensi, all’ insegna dell’ avventura e del divertimento; e ancor più speciali per averli trascorsi con te solo ed esclusivamente a contatto con la natura. Penso che solo vivendo un’esperienza del genere una persona possa rendersi conto di quanto è magnifica e speciale questa terra! PROVARE PER CREDERE….
    Sicuramente in un viaggio del genere avere un’ottima compagnia, ed essere circondato da persone in gamba con le stesse passioni è fondamentale, perchè contribuisce ad amplificare ogni singolo momento, rendendolo magico ed emozionante! Brava, ti sei meritata un’altra vacanza!!!!!
    Tuo Simo

  • Gabriel scrive:

    Haber participado de esta aventura con tan maravillosas personas fue un privilegio!
    Espero que más Italianos se animen a visitarnos.
    Elena, tu relato es maravilloso.
    Los esperamos siempre en Argentina, tanto en Los Andes como en La Cruz.
    Saludos a todos los amigos Italianos.
    Un beso Elena.
    Gabriel

  • Marianna scrive:

    Cara Eli,
    che magnifico racconto. Emozione a go go, mi viene voglia di ripartire subito, dai, ANDIAMO!!!
    E’ stata una gioia ed un vero privilegio viaggiare con voi e grazie alla vostra compagnia, trascorrere dei momenti così intensi. Irripetibile.
    Un abbraccio forte a te e a tutti i nostri compagni di viaggio!!!
    Grazie a tutti!
    Mari

  • Vale scrive:

    Hai come sempre, la capacità di trasmettere alle persone quello che hai dentro…e anche qui, dalle tue semplici parole è stato possibile vivere, sentire, anche se solo in minima parte, quello che hai vissuto e sentito tu…..
    e’ stato possibile emozionarsi e trovarsi per un attimo….LI…
    Sono davvero contenta per te, per tutte le cose che hai potuto vedere, sentire, vivere,… Sono felice per te, perchè so quanto tempo hai aspettato QUESTO viaggio….ed è sempre bellissimo vedere che le cose…si possono realizzare !!!!….:D
    Ti voglio bene !!!!
    Vale

  • giorgio scrive:

    L’iimagine di apertura è già, di per se, un racconto di colori, luci e, nell’immaginario, di odori e suoni, che vale arendere bene l’idea di un vero viaggio. Viaggiare deve essere stare a contatto con le cose e le persone. Altrimenti non serve viaggiare, basta andare a Mirabilandia o parchi analoghi.
    Bella la descrizione e la soddisfazione che traspira dal tuo racconto. Sei solare come sempre: non perdere mai questa rara caratteristica.

  • elena scrive:

    ho conservato il tuo messaggio, me ne son presa di tempo per venire a “vedere” le tue emozioni ma ne è valsa la pena! A partire dai tuoi compagni di viaggio (senza considerare quelli dall’Italia!), i posti che avete visitato, veramente invidiabile!

  • Hernan Sorzana scrive:

    Gracias Elena y amigos.Que linda cabalgata .Un grupo maravilloso.
    Se los va a extrañar.
    Vuelvannnn.
    Un beso.
    Hernan

  • roberto scrive:

    E’ il mio sogno…per cui mi piacerebbe avere un contatto per potermi organizzare. Grazie e un saluto

    Roberto

  • Sara scrive:

    Ciao Roberto,
    scrivimi in privato all’indirizzo sara.paolucci@tui.it così ti passo l’indirizzo di Elena. Lei purtroppo non lavora più qui in TUI.it, ma posso mettervi in contatto.
    In bocca al lupo per la realizzazione del tuo sogno ;)

  • Chiara scrive:

    Ciao Elena, ho letto il tuo fantastico viaggio. Mio padre é un appassionato di cavalli da quando é piccolo, abbiamo 3 cavalli tra cui proprio una cavalla argentina e il suo sogno sarebbe proprio fare un viaggio in questa bellissima terra in sella. Ho provato a dare una occhiata sul web ma non ho trovato granché anche perché molti viaggi organizzati sono i classici tour per cavalieri inesperti che non ti consentono di vivere appieno l’avventura come si deve. Il tuo racconto di viaggio invece rappresenta proprio ciò ke vorrebbe fare anche lui. Ti chiedo pertanto se mi puoi dare qualche indicazione.. Se mi sai dire a chi mi devo rivolgere per potergli fare questo regalo..oppure se conosci un gruppo che organizza questi generi di viaggi a cavallo. Grazie mille. Chiara

  • Sara scrive:

    Ciao Chiara,
    come ti ho scritto per mail ora c’è Stefano, un amico di Elena, che organizza tour dell’Argentina a cavallo.
    Puoi dare un’occhiata al sito http://www.cavalcandolargentina.it e troverai tutte le informazioni che desideri, oltre a poterti mettere in contatto con gli organizzatori.
    Per quello che riguarda il volo posso proporti qualche tratta di TUI.it ma ricorda che per avere buone tariffe occorre acquistare il volo con largo anticipo.

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